Il 30 gennaio, presso il Dama Tecnopolo, si è tenuto un workshop dedicato ai Future Studies, organizzato in collaborazione con la Fondazione Italiana Studi di Futuro, con il professor Poli e la partecipazione di Fausto Piccini. Questo evento rappresenta il primo di tre incontri previsti, con i successivi appuntamenti fissati per il 10 marzo e il 7 aprile.

Ma cosa sono i Future Studies? Si tratta di un approccio sistemico e interdisciplinare che mira a esplorare scenari futuri possibili, probabili e desiderabili. L’obiettivo non è predire il futuro, bensì analizzare le sue potenziali evoluzioni attraverso metodologie innovative, promuovendo un pensiero critico e anticipatorio. Questo approccio consente di trasformare l’incertezza in opportunità, supportando decisioni strategiche più consapevoli nel presente.

Durante il workshop, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di immergersi in un esercizio di immaginazione. Uno degli scenari proposti li ha trasportati nel 2035, in un mondo dove la guida umana è diventata un’eccezione: veicoli autonomi dominano le strade, i mari e i cieli, mentre la mobilità è coordinata da sistemi digitali avanzati. Questo esercizio non si limitava a descrivere un possibile futuro tecnologico, ma invitava a riflettere sulle implicazioni sociali, economiche, ecologiche, tecnologiche e politiche (STEEP).

I partecipanti sono stati suddivisi in gruppi di lavoro, ciascuno guidato da un facilitatore (Elisabetta Bracci; Luca Arcangeli; Giulia Cervone; Asia Guerreschi; Alessandro Montanaro; Enrico Gnagnarella; Gisele Da Silva Perbellini,Roberto Poli) per esplorare le opportunità e i rischi di questo scenario. Grazie a questa metodologia interattiva, il workshop ha stimolato una riflessione collettiva sul futuro e sulle scelte necessarie per costruire un domani desiderabile.

Il workshop ha rappresentato un’importante occasione per avvicinare stakeholder pubblici e privati, come ART-ER e la Regione, al tema della pianificazione strategica del futuro. Un ulteriore passo verso una visione condivisa e consapevole di ciò che ci attende nei prossimi decenni. L’approccio sistemico presentato dagli Studi di Futuro inoltre, s’integraperfettamente col lavoro che viene fatto dal progetto ADVANC-ER che vede la collaborazione del Clust-ER Innovate, Clust-ER Mech, Muner, Associazione BIG Data e Confindustria Emilia Area Centro nell’attuare nuove sistemi nell’ambito della manifattura e della meccatronica avanzata

Il progetto è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna - Pr Fesr 2021-2027