Il 9 e 10 febbraio 2026 si è tenuta a Bilbao, presso l’Euskalduna Conference Centre, la seconda edizione del “Leaders Meeting – Fit for the Future”. Questo importante evento, promosso dal governo Basco, ha riunito rappresentanti di 15 regioni europee con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione industriale e l’autonomia strategica dell’Unione Europea.

L’incontro si è concentrato su temi cruciali per il futuro dell’industria europea, come la competitività, l’innovazione e la sovranità tecnologica. Durante le due giornate di lavori, i partecipanti hanno collaborato per sviluppare la “Bilbao Declaration”, un documento strategico che propone azioni concrete in tre ambiti prioritari: Intelligenza Artificiale e Quantum, Biohealth e GreenTech.

La Bilbao Declaration rappresenta un pilastro fondamentale per il futuro tecnologico delle regioni europee, agendo come un “ponte” tra le visioni locali e le grandi strategie di Bruxelles (come l’AI Act e il futuro Quantum Act previsto per il 2026). Mentre le direttive europee definiscono il perimetro normativo, la Dichiarazione di Bilbao si concentra sulla messa a terra: come le regioni possono trasformare queste tecnologie in benessere economico e servizi per i cittadini.

Che cos’è la Bilbao Declaration? Firmata nel contesto di un’alleanza tra 14 regioni europee (tra cui i Paesi Baschi come capofila e diverse eccellenze italiane), è un impegno formale a collaborare su tre direttrici tecnologiche considerate “tecnologie di frontiera”:

– Quantum Computing: Creare una rete di calcolo distribuita che permetta anche alle piccole e medie imprese regionali di accedere alla potenza dei processori quantistici (come il nuovo IBM Quantum System Two inaugurato proprio a San Sebastián).

– Intelligenza Artificiale Etica: Implementare l’AI non solo per l’efficienza industriale, ma per risolvere sfide sociali come la gestione energetica e la sanità di precisione, anticipando le linee guida dell’AI Act.

– Sovranità del Dato: Assicurare che i dati generati nei territori rimangano una risorsa per i territori stessi, evitando la dipendenza tecnologica da attori extra-europei.

La prima giornata ha visto una visita al Computer Quantistico BasQ, un esempio tangibile dell’eccellenza tecnologica europea, seguita da un momento di networking al celebre Guggenheim Museum di Bilbao. La seconda giornata è stata dedicata ai lavori di gruppo, durante i quali i rappresentanti delle regioni hanno consolidato i contributi precedentemente inviati e definito le priorità strategiche da includere nel documento finale.

Elisabetta Bracci, in qualità di rappresentante del Clust-ER Innovate, ha partecipato attivamente ai tavoli di lavoro, concentrandosi sulle sfide e sulle strategie per garantire la competitività e la sovranità digitale in Europa, con particolare attenzione all’ambito dell’Intelligenza Artificiale e delle tecnologie quantistiche. Il suo contributo ha sottolineato l’importanza di una collaborazione transregionale per affrontare le sfide globali e promuovere soluzioni innovative.

L’evento “Fit for the Future” si conferma così come un appuntamento fondamentale per delineare il futuro industriale e tecnologico dell’Europa, rafforzando il dialogo tra le regioni e promuovendo una visione comune per una maggiore autonomia strategica.

Il progetto è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna - Pr Fesr 2021-2027