Il 16 e 17 aprile si è svolto tra Bologna e Imola un importante evento dedicato al progetto MetaHeritage, un’iniziativa europea che punta a valorizzare il patrimonio culturale attraverso l’innovazione digitale e la sostenibilità. Organizzato in due giornate, l’evento ha visto la partecipazione di partner internazionali, istituzioni, cluster e stakeholder, riuniti per discutere i progressi del progetto e delineare strategie future.

Prima giornata: Bologna al centro dell’innovazione culturale

La giornata del 16 aprile si è tenuta a Bologna presso il Social Hub, dove si è svolto il Consortium Meeting. Questo incontro ha permesso ai partner del progetto di confrontarsi sullo stato di avanzamento dei vari Work Package e sulla gestione del budget.

Tra i principali aggiornamenti emersi:

– La mappatura e il coinvolgimento di oltre 130 stakeholder in 10 Paesi, con la creazione di uno dei più grandi database europei sull’innovazione digitale nel patrimonio culturale.

– Lo sviluppo della Innovation Networking Platform, presentata da Antonio Novo, con l’introduzione di una nuova sezione dedicata alle buone pratiche.

– I progressi sui business cases legati al turismo rigenerativo, al turismo creativo e alla Motor Valley, illustrati da Sebastiano Missineo e Michele Colavito.

– Gli avanzamenti nei casi studio su tecnologie come intelligenza artificiale, realtà immersive, metaverso e digital twins, presentati da Martina Gueli.

– Aggiornamenti sul progress report da parte di Eliane van Brentghem e sulle attività di comunicazione curate da Antonia Bobik.

Parallelamente al Consortium Meeting, si è svolto l’Italian Stakeholders’ Dialogue, che ha visto un’ampia partecipazione di imprese, università e istituzioni regionali. Tra gli interventi più significativi:

Daniele Sangiorgi (ART-ER) sulla strategia S3 e sull’attrattività territoriale.

Marina Kovari (Clust-ER Tourism) sul modello di turismo rigenerativo adottato a Bologna Montana.

Cecilia Budoni (Clust-ER Innovate), insieme all’Università di Bologna e all’Università di Ferrara, sulle business practice della Motor Valley.

Federico Capucci (Clust-ER MECH) sulle tecnologie abilitanti avanzate.

Seconda giornata: Imola tra sostenibilità e grandi eventi

Il 17 aprile l’evento si è spostato a Imola, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, con un focus su sostenibilità, turismo ed eventi come leve di sviluppo territoriale.

La giornata si è aperta con gli interventi istituzionali di Elisa Spada (Vicesindaca del Comune di Imola), Silvia Poli (Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola), Rosa Grimaldi (Città Metropolitana di Bologna), Andrea Guizzardi (Presidente Clust-ER Turismo) e Filippo Bosi (Presidente Clust-ER Innovate).

Uno dei momenti centrali è stato il panel “Sostenibilità e innovazione nei circuiti automobilistici”, moderato da Cristina Pace, CEO di Enovation Consulting e fondatrice della Sustainable Motorsport Alliance. Tra i relatori spiccavano Josep Luís Santamaría Romero (Circuit de Catalunya), Jèrôme Lachaze (Circuit de la Sarthe – Le Mans) e Giacomo Pisati (Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari), che hanno discusso il ruolo dei grandi circuiti automobilistici come motori di innovazione tecnologica e attrattività turistica.

Successivamente, Michele Colavito (Clust-ER Turismo) ha presentato il business case della Motor Valley nell’ambito del progetto MetaHeritage, mentre Sebastiano Missineo (Clust-ER Innovate) ha approfondito il tema delle tecnologie innovative per eventi sostenibili.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda intitolata “Strategie e sinergie per un territorio competitivo”, moderata da Silvia Spinelli (Clust-ER Turismo). Tra i partecipanti spiccano Andrea Guizzardi (Clust-ER Turismo), Silvia Rossi (Clust-ER Build), Manuela Graf (Friedrich Schiller University Jena) e Valentina Ridolfi (Assessora del Comune di Rimini), che hanno discusso strategie per promuovere la competitività territoriale attraverso l’innovazione e la collaborazione tra diversi attori.

Le due giornate hanno messo in evidenza come l’innovazione digitale, la sostenibilità e i grandi eventi possano rappresentare un volano per la valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo territoriale. Il progetto MetaHeritage si conferma così un punto di riferimento per la costruzione di sinergie tra ricerca, industria e istituzioni, contribuendo a definire nuove best practice a livello europeo.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione per consolidare il dialogo tra stakeholder italiani ed europei, gettando le basi per ulteriori collaborazioni future nell’ambito della trasformazione digitale del patrimonio culturale.

Il progetto è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna - Pr Fesr 2021-2027