Elisabetta Bracci, Manager di Clust-ER Innovate, ha portato il suo contributo e la sua visione agli Stati Generali della Sostenibilità Digitale, un evento di grande rilevanza che si è tenuto nella suggestiva cornice del Palazzo di Varignana, tra i colli bolognesi. Questa quarta edizione, promossa dalla Fondazione per la Sostenibilità Digitale, ha rappresentato un momento cruciale per il dialogo e il confronto su temi di fondamentale importanza come la sostenibilità digitale e il digitale per la sostenibilità.

Durante l’evento, abbiamo ascoltato diversi punti di vista su questioni chiave legate all’impatto ambientale e sociale delle tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale, i big data, il quantum computing e le gigafactory. L’evento ha sottolineato non solo l’importanza di sviluppare tecnologie sostenibili, ma anche la necessità di un cambio di paradigma culturale che metta al centro la creazione di valore economico, sociale e ambientale in modo integrato.

Gli Stati Generali della Sostenibilità Digitale sono stati un’occasione unica per confrontarsi con leader aziendali, innovatori e professionisti del digitale provenienti da tutta Italia. Tra le aziende partecipanti figuravano nomi di spicco come Enel Green Power, Eni, Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., E.ON Italia e Rai. Le discussioni si sono focalizzate su temi di grande attualità come l’intelligenza artificiale e le sue potenzialità per un utilizzo ambientalmente sostenibile, le sfide della sovranità digitale e le opportunità offerte dal calcolo quantistico.

Elisabetta Bracci ha contribuito a riflettere sull’importanza di valorizzare l’unicità italiana nel panorama globale, promuovendo soluzioni innovative che tengano conto delle specificità locali e delle sensibilità culturali. Il suo intervento ha messo in luce la necessità di un approccio collaborativo tra settori diversi per affrontare le sfide della sostenibilità con una visione olistica.

Un ringraziamento speciale va alla Fondazione per la Sostenibilità Digitale e al suo team per aver creato un ambiente stimolante e inclusivo, favorendo il dialogo tra esperti di varie discipline.

Il progetto è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna - Pr Fesr 2021-2027